Il mare che unisce: la veleggiata del progetto SAIL

Ci sono momenti della vita nei quali siamo consapevolmente felici. Come questo che abbiamo vissuto il 17 giugno scorso, in occasione della tappa conclusiva del progetto ‘SAIL – Sostenibilità e attività inclusive con la veLa’, una veleggiata volta all’inclusione e all’integrazione organizzata dallo Yacht Club di Quartu Sant’Elena e finanziata dalla Fondazione di Sardegna.

In trenta partecipanti, coadiuvati dagli equipaggi di Soliana, MartAle, Ariadne, Northern Light e Terratree, dagli accompagnatori, volontari e lo staff del progetto per un totale di 45 persone, abbiamo veleggiato insieme nel Golfo di Quartu, condividendo il piacere della scoperta del mare e delle bellezze della costa.

Ci siamo alternati al timone, provando l’ebbrezza del solcare le onde, guidati dalla pazienza e dall’esperienza degli equipaggi che ci hanno fatto ascoltare il silenzio del mare e cullare dallo sciabordio delle acque.

Pur diversi per età, sesso, inflessione del nostro accento, colori della nostra pelle e abilità cognitive, ci siamo divertiti stando insieme, come una comunità, imparando ad accettarci per quello che siamo: esseri umani uguali e diversi. Così abbiamo raggiunto l’obiettivo del progetto SAIL: vivere l’esperienza della vela abbattendo barriere economiche, sociali, culturali e fisiche, aprendo il mare a tutti come spazio di incontro e di condivisione.

Sbarcati al porto, ci siamo ritrovati tutti nella sede dello Yacht Club Quartu Sant’Elena per un rinfresco comunitario e abbiamo continuato a condividere le emozioni della veleggiata per finire, insieme, il percorso del progetto SAIL.

Di quel momento, ci è rimasto in bocca il sapore della felicità.

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